Che significa OpenSource

Open source (termine inglese che significa sorgente aperto), in informatica, indica un software di cui gli autori (più precisamente i detentori dei diritti) rendono pubblico il codice sorgente, favorendone il libero studio e permettendo a programmatori indipendenti di apportarvi modifiche. Questa possibilità è regolata tramite l’applicazione di apposite licenze d’uso. Il fenomeno ha tratto grande beneficio da Internet, perché esso permette a programmatori geograficamente distanti di coordinarsi e lavorare allo stesso progetto.

Perché la scelta OpenSource

  • Per la qualità dei risultati: le aziende che producono software commerciale devono basarsi su risorse molto più limitate delle centinaia di esperti competenti e motivati che partecipano al progetto, sviluppo, test e documentazione dei progetti open source. Il software open source è spesso in anticipo sugli altri in materia di tecnologie, è ben documentato, stabile e sicuro.
  • Per i costi di attivazione: generalmente il costo di un progetto software va ripartito per i clienti in tre parti: acquisizione della licenza, installazione e personalizzazione dei programmi, costi interni di adeguamenti organizzativi. Il costo di un progetto basato su software open source, libero da licenze a pagamento, è quindi complessivamente pari a due terzi di un progetto basato su software proprietario.
  • Per i costi di manutenzione: utilizzare software open source è più semplice non perché chiunque può configurarlo come un esperto, ma perché “qualcun altro lo sistema per me e io non dovrò mai più toccarlo perché non si rompe mai”.
  • Per la possibilità di personalizzazione: il cliente può apportare o fare apportare al software le correzioni necessarie alle proprie necessità e che il venditore non è in grado o non intende eseguire.
  • Per la velocità di aggiornamento: ogni prodotto open source può essere frutto del lavoro di decine, centinaia o migliaia di sviluppatori attraverso il mondo. Ogni punto viene trattato da uno specialista e l’implementazione di vecchie e nuove tecnologie è molto rapida.
  • Per la portabilità dei risultati: il software open source è spesso utilizzabile con sistemi operativi diversi e in lingue diverse: è molto frequente che gli stessi utilizzatori del prodotto curino lo sviluppo di versioni funzionanti in ambienti tecnici diversi e in lingue diverse.
  • Per la continuità di utilizzo: il software open source sarà sempre disponibile e aggiornabile dalla comunità degli sviluppatori a differenza del software commerciale la cui vita è legata all’andamento ed alle scelte commerciali del produttore.

Il software open source è a favore dei consumatori perché aumenta la concorrenza e riduce il rischio di situazioni di monopolio. I benefici dell’open source sono esattamente gli stessi di qualsiasi altro mercato libero: la competizione tra offerte diversificate produce prezzi più bassi, più innovazione, e specializzazione.

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